11° compleanno di Mondeggi – @ Mondeggi Bene Comune (Bagno a Ripoli, Firenze), sabato 21 Giugno 2025, ore 14.30
Scriviamo dalla collina di Mondeggi per invitarvi al nostro undicesimo compleanno: Dalla parte del lombrico
Il programma
Mondeggi Bene Comune è un’esperienza di lotta nata nel 2014 per la riappropriazione di un bene pubblico, di proprietà della città metropolitana di Firenze, ed oggi sta progettando il suo futuro basato su pratiche agroecologiche di cura del territorio nel quadro della cura dei beni comuni (per saperne di più: www.mondeggibenecomune.org)
Come sempre il compleanno di Mondeggi è una occasione di festa, socialità e di ragionamento collettivo. Stiamo organizzando per Sabato 21 e Domenica 22 Giugno due momenti di confronto assembleare: domenica pomeriggio ospiteremo l’Assemblea degli Stati Generali per la giustizia climatica e sociale, mentre sabato pomeriggio daremo vita a un momento di analisi e discussione tramite Gruppi di lavoro paralleli che stiamo chiamando Le convergenze del suolo.
A partire da esperienze di lotta significative proveremo a pensare assieme cosa possa voler dire costruire convergenza ecologista a partire dai suoli. Agroecologie contadine, lotte territoriali e ecologismo urbano, saranno i tre tavoli tematici attorno ai quali vi invitiamo a radunarvi, portando le vostre esperienze e il vostro desiderio di riparare suoli e territori. Ogni tavolo sarà facilitato e avrà tematiche specifiche di discussione. Al contempo potrebbe essere interessante provare a ipotizzare tre domande che possono attraversare trasversalmente ogni tavolo di discussione:
1- quali pratiche trasformative, specifiche e situate, stiamo mettendo in campo o vogliamo sperimentare per riparare suoli e territori?
2- quali battaglie giuridiche si stanno conducendo per difendere i territori e in che misura la produzione di nuovi diritti potrebbe favorire la difesa e la riparazione dei suoli?
3- quali iniziative di coordinamento e comunicazione possono favorire la convergenza climatica e sociale?
Agroecologia e reti alimentari contadine
Portiamo avanti un modello di agricoltura fatto di aziende familiari e di piccola scala che purtroppo stanno continuamente chiudendo: secondo dati ISTAT si parla di oltre il 30 % di piccole aziende scomparse negli ultimi dieci anni a favore delle grandi aziende. Il modello produttivo che faticosamente portiamo avanti giornalmente si nutre del rapporto città/campagna per la sua valorizzazione e necessita di una voce unica, forte e decisa per rivendicare spazi, per tessere nuove alleanze e per un riconoscimento giuridico e politico. A partire dall’esperienza di Campi Aperti (Bologna) e di Mondeggi Bene Comune, in questo tavolo discuteremo di come continuare a mettere in relazione le pratiche di coltivazione agroecologica con la creazione di infrastrutture autonome in grado di connettere mondi rurali e urbani a partire dalla costruzione di reti alimentari genuine. Come pensare un welfare territoriale, politiche del cibo e economie trasformative in grado di rendere accessibile e popolare il cibo genuino e al contempo garantire un reddito ai contadini? E più in generale, come pensare l’agroecologia come parte del campo dell’ecologismo politico contemporaneo, e dunque come praticare un orizzonte di convergenza, coalizione e confluenza sociale? E a partire da quali strumenti organizzativi?
Estrattivismi, contaminazioni e lotte territoriali
L’estrattivismo è la forma specifica con cui la valorizzazione capitalistica si relaziona alla natura e ai territori. La natura distruttiva dell’estrattivismo riplasma ecosistemi e forme di vita, fino ad alimentare l’estrema frontiera del regime di guerra. Le conseguenze sono nei nostri corpi, nell’aria, nell’acqua, nei suoli, nelle nostre montagne e nella semplificazione biologica e culturale dei territori. Il consumo e la contaminazione del suolo sono determinati dalla filiera del cemento (dai capannoni industriali alle grandi opere), da modelli di produzione energetica accentrati, dal processo di digitalizzazione in atto, da processi produttivi non circolari e inquinanti. Deturpazioni dei suoli collegati a meccanismi speculativi e di finanziarizzazione dell’economia. Per queste ragioni il tema dell’abitabilità dei territori sta al centro delle sfide dei movimenti ecologisti contemporanei. A partire dall’esperienza di mobilitazione della rete No Pfas e di altre esperienze di lotta territoriale, in questo tavolo proveremo a capire quali contributi possono offrire le lotte locali alla prospettiva della convergenza sociale e climatica.
Beni comuni emergenti, metamorfosi urbane e transizioni ecologiche dal basso.
Le battaglie attorno ai commons sono un patrimonio prezioso della storia dei movimenti contemporanei. Pensare l’intreccio tra commons sociali e commons ecologici ci sembra una sfida fondamentale dentro alle metamorfosi urbane che caratterizzano il nostro tempo. A partire dal percorso di Bologna for Climate Justice, e dall’esperienza delle reti dei beni comuni, proveremo a pensare assieme come costruire commons socio-ecologici per rifare le città. Forestare, desigillare, cucinare sono tre verbi chiave per opporsi al consumo di suolo, difendere boschi, aree verdi e orti, e per sperimentare dal basso territori in transizione e beni comuni emergenti. In un tempo nel quale crisi climatica e crisi sociale, e i loro effetti, si intrecciano in continuazione, costruire convergenze e coalizioni ambientaliste e sociali si fa sempre più decisivo per la forza dei movimenti. Se rendita urbana e consumo di suolo vanno spesso assieme tanto nei contesti urbani che in quelli periurbani, in questo tavolo vogliamo partire dalle resistenze, dal nostro desiderio di sperimentare territori alternativi nel tempo del Capitalocene.
Per facilitare l’organizzazione – è gradita l’iscrizione ai tavoli.
VI ASPETTIAMO!
Mondeggi Bene Comune
Per info e adesioni: info@mondeggibenecomune.org
