ECOSISTEMI DEI BENI COMUNI

COMUNITA’ AUTOGESTIONE E PARTENARIATO PUBBLICO-(BENE)COMUNE
Laboratori e incontri su e con Mondeggi Bene Comune e la rete delle realtà che ne fanno attivamente parte.
Un’occasione per conoscere e approfondire l’ecosistema dei beni comuni che si è sviluppato da dieci anni a questa parte a Firenze e dintorni.
Dall’8 all’11 gennaio Mondeggi ospita alcuni osservatori ed esperti internazionali e si svolgeranno una serie di laboratori e incontri rivolti a tutta la comunità di Mondeggi Bene Comune per affrontare un tema critico per tutte le esperienze di “commoning”: le relazioni di potere, la “governance” e i rapporti con le istituzioni politiche/pubbliche. Per fare questo saranno organizzati una serie di incontri facilitati attraverso alcune metodologie (dall’arte del processo e permacultura sociale, alla mappatura critica, dai partenariati pubblico-(bene)comune e la condivisione di scenari possibili, all’illustrazione grafica e la narrazione collettiva) con l’obiettivo di contribuire al percorso di costruzione condivisa della Mondeggi futura.
II laboratorio “COMUNITA’, AUTOGESTIONE E PARTENARIATO PUBBLICO-(BENE)COMUNE” fa parte di un progetto europeo, “Ecosystèmes des Communs” (Ecosistemi dei beni comuni), che mette a confronto quattro esperienze significative, due in Italia (Firenze e Napoli) e due in Francia (Parigi e Tolosa). La sfida che ci troviamo ad affrontare è duplice: da un lato rendere visibile il significato e l’orizzonte condiviso da queste iniziative, dall’altro permettere loro di creare sinergie per rafforzarsi a vicenda e moltiplicare il loro potere trasformativo. Il progetto “Ecosistemi dei beni comuni” cerca di rispondere a questa duplice sfida proponendo una strategia di intervento basata su 3 obiettivi risultanti da un processo di co-costruzione tra i due partner del progetto, Remix the Commons e Solidarius Italia:
– Esplorare, condividere e testare un insieme di metodologie e strumenti per sostenere e sviluppare ecosistemi dei beni comuni (operativo).
– Integrare la cultura dei beni comuni per sensibilizzare e ispirare le persone sul suo potere trasformativo, sviluppando la capacità di utilizzare la narrazione come pratica collettiva (comunicativo).
– Migliorare la capacità di sviluppo territoriale delle iniziative dei beni comuni (strategico)

ECOSISTEMI DEI BENI COMUNI
“Commons Ecosystems” è un invito a rafforzare gli ecosistemi dei beni comuni costruiti intorno a temi come le filiere agroecologiche del cibo, la salute olistica, la cultura condivisa, l’educazione popolare, l’abitare collettivo, l’organizzazione autogestita e così via. Il nostro obiettivo è condividere i diversi approcci, metodologie, pratiche e strumenti sviluppati da coloro che sono coinvolti nella gestione e cura di beni comuni. Questa collaborazione cerca di incoraggiare gli scambi e di moltiplicare il potere dei beni comuni, sostenendo al contempo la formazione di alleanze transnazionali.
Il progetto è strutturato attorno a 3 principali attività: un seminario internazionale a Cluny (in Borgogna, Francia), quattro Laboratori sui Beni Comuni: a Parigi dedicato al cibo, a Firenze (Mondeggi) alla comunità, ai partenariati Pubblico-(bene)Comune e alla terra, a Tolosa dedicato al tema dell’abitare condiviso e a Napoli alla sostenibilità economica, tra gennaio e marzo 2025. Infine, tre workshop online sulle metodologie di “storytelling” per rafforzare la narrazione intorno ai Beni Comuni e il loro riconoscimento anche a livello politico.
Il seminario transnazionale di Cluny in Francia, è stato il primo appuntamento che si è svolto dal 18 al 22 novembre 2024, con 30 partecipanti, ospitato dalla Maison des Utopies en Experimentation. Si sono confrontati modelli e pratiche di fare bene comune e rafforzamento delle comunità territoriali, partenariati Pubblico-(bene)Comune, sostenibilità economica dei beni comuni, reti e circuiti locali sul cibo.
A Firenze, dall’8 all’11 gennaio, ci confronteremo su questi temi partendo dalla domanda: come mantenere il cuore dell’autogestione con una comunità allargata e formalizzata? Attraverso incontri facilitati, lavoreremo sulla “governance” – i ruoli e le dinamiche del potere distribuito, a tre livelli (internamente – con la comunità; intermedio – con gli alleati e la comunità allargata; esternamente – verso le istituzioni pubbliche/politiche).
