Per l’attivazione della Legge regionale toscana sui Beni Comuni

Mondeggi mappa tenuta

L’esperienza di Mondeggi Bene Comune ha compiuto 10 anni e sin dall’inizio si è caratterizzata e proclamata come bene comune: un luogo aperto e accessibile alla comunità locale, gestito in modo partecipato attraverso regole democratiche condivise e trasparenti, sancite dalla sua Carta dei Principi e dalla Dichiarazione di Uso Civico, e poi riprese dallo Statuto dell’associazione “Mondeggi Bene Comune APS”. Il modello di governance democratica è caratterizzato da processi decisionali orizzontali e inclusivi, con un’assemblea plenaria come organo sovrano, che adotta il metodo del consenso.

Fin da subito, la “fattoria senza padroni” ha chiesto di essere riconosciuta a tutti gli effetti, ma nel nostro ordinamento non esiste una forma giuridica che abiliti e dia piena attuazione a principi che pur sono nella Costituzione (dall’uso sociale della proprietà, alla sussidiarietà) e caratterizzino un bene comune. Ci sono alcune esperienze significative di applicazione locale (si pensi agli usi civici dei beni comuni emergenti di Napoli) o “patti di collaborazione” tra enti pubblici e “cittadinanza attiva”, come quelli nati a Bologna nel nome di “amministrazione condivisa per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, anch’essi dieci anni fa.

Pochi sanno che la Regione Toscana è stata la prima a legiferare in merito al “Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale” con la legge regionale 24 luglio 2020, n. 71. I regolamenti attuativi (che solitamente arrivano molto dopo e spesso complicano la pratica della norma) sono usciti il 10 dicembre del 2021, ma la legge è rimasta – per quanto ne sappiamo – a tutt’oggi inattuata.

Oggi Mondeggi Bene Comune si trova in un momento cruciale: con l’approvazione del progetto di rigenerazione urbana della Città Metropolitana di Firenze, nell’ambito del PNRR, sono stati avviati i lavori per il restauro di tutti gli edifici della tenuta che dovranno essere completati entro il 2026. Il Comitato ha dunque costituito l’APS Mondeggi Bene Comune, alla quale la Città metropolitana ha assegnato in comodato d’uso gratuito la gestione di parte dei terreni finalizzata al loro mantenimento agricolo, fino alla fine dei lavori di ristrutturazione previsti per il 2026. E’ previsto un processo di co-progettazione per stabilire con chi vi parteciperà un modello gestionale e l’affidamento delle varie parti della tenuta (terreni, casolari e villa), che ancora deve essere avviato, ma ancora non è dato sapere come e per quanto tempo avverrà tale affidamento.

Per questo, come Mondeggi Bene Comune abbiamo deciso di chiedere l’attivazione di un patto di collaborazione secondo la legge regionale toscana, assieme alle molte realtà associative e cooperative che si sono unite nel progetto Mondeggi 2026. Pensiamo che la tenuta di Mondeggi debba continuare ad essere gestita in modo unitario sotto una gestione democraticamente partecipata e comunitaria non solo per preservarne la vocazione agricola e il patrimonio storico-culturale-paesaggistico che la caratterizza, ma per proseguire e mettere in campo pratiche di innovazione culturale, solidarietà, inclusione sociale, ricerca scientifica, produzione agricola, educazione sportiva e artistica attraverso uno strettissimo contatto con la terra e la sua cura secondo una visione olistica e agroecologica. Ciò potrà essere fatto sviluppando appieno le pratiche già sperimentate nel corso degli anni passati e affiancando alle attività promosse dall’attuale comunità di Mondeggi una serie di attività proposte dalle associazioni, cooperative e iniziative spontanee che stanno progettando assieme a noi.

Nel frattempo, rimanete sintonizzati… o partecipate alle molte assemblee ed incontri che si stanno facendo per immaginare e costruire insieme la Mondeggi del futuro.

Torna in alto