Gli attivisti di Mondeggi e Arvaia sono in Cisgiordania per il raccolto delle olive.
Sul progetto C.A.S.A., leggi qui
Diario di mercoledì 5 novembre e giovedì 6 novembre, mattina
Mercoledì 5 novembre
Oggi siamo stati nel villaggio beduino di Um al Khair, dove a luglio è stato ucciso da un colono israeliano estremista l’attivista palestinese Awdah Hathaleen, che aveva partecipato al documentario premio Oscar No Other Land.
Il villaggio è circondato da una colonia, ha un’ingiunzione di sgombero e sta per essere demolito.
Sono ormai rimaste poche baracche e un’uliveta dove bisogna al più presto fare il raccolto. Ci siamo coordinati con il comitato di resistenza popolare locale, i rappresentanti del villaggio e con altri internazionali. Venerdì cercheremo di raccogliere le olive mentre gli altri internazionali faranno da sentinella.
Stiamo passando la notte nel villaggio limitrofo di At-Tuba, alle porte del deserto del Negev. È abitato da famiglie beduine di pastori, che ormai non riescono a portare a pascolare i propri greggi letteralmente oltre le porte di casa perché sono circondati da insediamenti illegali di coloni e se si azzardano a superare dei confini non definiti, ma a tutti chiari, vengono attaccati e anche arrestati. Si sono spostati in questa valle nel 1967 e hanno scavato con le proprie mani la casa caverna che oggi ha accolto C.A.S.A.. Prima avevano anche le olive, ma ora le hanno completamente abbandonate perché troppo a ridosso delle occupazioni. Le considerano perse.
Ultimamente le aggressioni sono portate avanti con una frequenza quasi quotidiana, per cui stiamo facendo a turno la sentinella perché, in caso di aggressione, possiamo dare l’allarme e filmare.
Giovedì 6 novembre, mattina
Stamani andiamo in un villaggio vicino e molto esposto a una colonia. Ci stiamo coordinando con Operazione Colomba affinché ci facciano da sentinelle.
