Diario dalla Palestina: C.A.S.A. 09

Gli attivisti di Mondeggi e Arvaia sono in Cisgiordania per il raccolto delle olive.
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Diario di giovedì 6 novembre

Dopo la notte a At-Tuba – che ha previsto una staffetta di vedetta costante dal tramonto all’alba senza che per questa volta ci siano stati attacchi nella notte – siamo rientrati alla guest house per poi essere accompagnati in un villaggio limitrofo a sostenere una famiglia nella gestione di un campo di olivi. Ultimamente, i palestinesi non accettano facilmente il supporto di internazionali per paura di maggiori repressioni successive.

Questa famiglia ha bisogno di risistemare almeno quel campo perché non riesce ad irrigarlo regolarmente, dato che i coloni hanno tagliato i collegamenti all’acqua e le uniche opzioni possibili sono o l’acqua piovana o chiedere l’allaccio alla rete idrica israeliana. A pagamento.

Portiamo a termine il lavoro, interrotto solo per un breve momento in cui abbiamo dovuto capire come gestire coloni e polizia vicini. Salutiamo la famiglia e rientriamo.

Domani ci aspetta una raccolta congiunta con altre realtà nel villaggio di Um Al Khair per dare un messaggio chiaro di resistenza agli insediamenti illegali a pochissimi metri di distanza.

Hanno già dichiarato il community centre zona militare chiusa, ma non il campo degli ulivi. E domani è venerdì.
Si comincerà alle 9, ma dovremo capire anche come gestire la raccolta perché le famiglie non hanno né strumenti né materiali, dai rastrelli alle coperture. Qua, da At-Tuwani, sono disponibili a prestare utensili e teli, che dovranno bastare.

Il villaggio è ed è sempre stato un punto di riferimento per tutte le famiglie beduine dell’area del deserto del Negev. È luogo di estrema resistenza all’occupazione civile e militare israeliana. È rilevante ricordare che senza la proposta di CASA non sarebbe partita una rete di collaborazione e quest’anno il proprietario avrebbe fatto la scelta rischiosa di abbandonare l’oliveta. L’attenzione è molto alta proprio per l’ordine di demolizione del villaggio arrivato in queste ultime settimane. Come sempre, tra di noi ci sono speranza e tensione allo stesso tempo.
Senza aggiungere altro, ci aggiorniamo.

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