Diario dalla Palestina 2026: C.A.S.A. 06

Report 10 – 25/10/2026

Si respira aria di tranquillità nell’incertezza più totale. Tutti i gruppi di oggi trascorrono una piacevole giornata di raccolta, notiamo, però, che il cielo è più affollato, attraversato da aerei e da un elicottero a bassa quota, si pensa che abbia pattugliato sopra Nablus. Ormai da due giorni anche un drone sorvola la zona di Burin e dintorni.

Un gruppo conosce durante il pasto due professori di Burin, marito e moglie.
Dopo il 7 ottobre le ore lavorative sono state dimezzate (tre giorni a settimana) e di conseguenza, oltre allo stipendio diminuito, anche lx bambinx vanno a scuola molte meno ore. A uno dei due inoltre, essendo stato arrestato circa 15 anni fa, è impendito uscire dai confini.

Dopo cena incontriamo A., uno tra gli arrestati di venerdì. Ci racconta che l’esercito ha fatto irruzione nella sua abitazione durante la notte, che è stato portato in caserma con altre quattro persone, bendato e ammanettato, dopo lunghe ora in attesa (inginocchiato, legato e bendato) è stato interrogato e rilasciato, poi fatto scendere violentemente dalla camionetta lungo la strada. Zoppica vistosamente e ha male alle mani, “roba di due/tre giorni”, è sorridente e ci invita a cena per il giorno seguente.

Poco dopo osserviamo dalla nostra abitazione il movimento sulla bypass road: macchine in coda all’altezza dell’incrocio con la strada che sale a Yitzhar e numerose camionette dell’esercito. Ci viene riferito che è stata lanciata una pietra su un’auto israeliana. Lacrimogeni e zona militare chiusa, espediente, quest’ultimo, attuato sistematicamente per mantenere il clima di oppressione e sorveglianza da parte delle forze di occupazione nei territori.

Domani inshallah si raccoglie, il giorno delle elezioni si avvicina e il nostro tempo a disposizione a Burin sta per terminare.

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