Progettare insieme il futuro di Mondeggi – 2° incontro

Assemblea MBC associazioni CDP Grassina 050325

L’assemblea del 5 marzo 2025, tenutasi al CDP di Grassina, ha rappresentato un momento cruciale nel percorso di co-progettazione di Mondeggi Bene Comune. Dopo il primo incontro dell’8 gennaio, dedicato a definire il “cosa” e il “dove” delle attività future, questo secondo appuntamento si è concentrato sul “quanto” e sul “come”, ovvero sulla gestione economica e sull’organizzazione condivisa per il 2026.

Mondeggi si presenta come un progetto di lunga durata (20-30 anni), con uno sviluppo economico previsto a regime nei primi 5-10 anni. I partecipanti, prima dell’incontro, hanno riflettuto internamente su alcune domande chiave, tenendo conto che molte questioni – dalle modalità di assegnazione ai costi di manutenzione – saranno definite durante la co-progettazione con la Città Metropolitana.

Dopo un’introduzione e aggiornamento sull’interlocuzione con la Città Metropolitana e un riepilogo del lavoro svolto finora con gli esiti del precedente incontro, è stato illustrato nei dettagli la parte del progetto agricolo e delle filiere previste.

Il cuore dell’assemblea è stato il lavoro di gruppo su due temi fondamentali:

Economia: come coprire le spese comuni e come contribuire alla sostenibilità economica complessiva.

Governance: come gestire gli spazi condivisi e ripartire le responsabilità.

Prima di dividersi, sono state identificate le principali aree di spesa e servizi comuni:

– Coordinamento generale/amministrazione/progettazione: attività di coordinamento, assicurazioni, gestione rischi, facilitazione.

– Manutenzione/utenze/servizi comuni: energia, acqua, guardiania, pulizie.

– Comunicazione/formazione: formazione agricola, comunicazione interna ed esterna.

– Beni e servizi collettivi: emporio/spaccio, mensa, attrezzoteca, servizio navetta.

I 4 tavoli hanno discusso e relazionato sui due temi, arrivando a raccogliere già molti elementi comuni:

Economia

Dopo aver affrontato le spese collettive, sì è parlato della creazione di una cassa comune finanziata attraverso eventi collettivi o bandi e da introiti eccedenti delle attività. Quote associative simboliche di contributi differenziati in base all’uso degli spazi e alle disponibilità, anche in forma di lavoro volontario e di una formula consortile con contributi fissi o variabili. Si sono anche considerate le fonti di reddito da spazi comuni (foresteria, mensa, terreni collettivi) e dalla vendita di prodotti agricoli distribuiti in diversi modi (emporio/spaccio, mercati contadini, CSA). Per un progetto proiettato sui 20 anni almeno, si è discusso di 3 fasi temporali: fase di sviluppo iniziale con fundraising (anche con contributi pubblici se possibile), fase intermedia: co-budgeting (contributi in base alle possibilità) e a regime: contribuzione differenziata su principi di solidarietà. Alcuni hanno anche discusso della Banca del tempo (lavoro volontario, economia contributiva).

Governance

L’autogestione e il metodo del consenso (nelle sue varie declinazioni) sono state considerate fondamentali per la modalità di governance condivisa di Mondeggi Bene Comune, prevedendo formazione specifica per i partecipanti su facilitazione e forme di decisione distribuita (sociocrazia, ecc.). Si è immaginata una struttura articolata in: Assemblea generale (almeno due volte l’anno). Assemblee tematiche e gruppi operativi. Programmazione condivisa tramite calendari (per casale e generale). Le decisioni di programmazione e strategia generale sono prese in assemblee plenarie. Una forma di coordinamento di referenti o comitato permanente con potere decisionale (metodo del consenso/assenso – ogni 10-15 giorni. I gruppi operativi sono autonomi, con mandati specifici.

Prossimi Passi

L’assemblea ha concordato sulla necessità di un ulteriore incontro prima dell’avviso di co-progettazione, per approfondire: programmazione economica coordinata, forma organizzativa (es. associazione temporanea di scopo).

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