Mondeggi Bene Comune aderisce alla manifestazione nazionale di Roma del 21 giugno contro contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo. Chi ha cura del suolo e dei beni comuni non può accettare la logica di chi estrae risorse per produrre morte, di chi uccide esseri umani e devasta l’ecosistema con un clic, di chi sottrae ricchezza al lavoro vivo o lo manda a morire per gli interessi di pochi. Crediamo che creare reti dal basso che prefigurano e lavorano per una autentica Giustizia Climatica e Sociale sia uno degli strumenti più efficaci per sottrarci alle logiche di guerra e di oppressione.
Data la concomitanza con le Convergenze del Suolo, che si tengono proprio sabato 21 nella nostra “fattoria senza padroni”, creeremo un collegamento sia concreto sia ideale tra Mondeggi e la manifestazione di Roma. E se chi sarà a Roma il sabato vorrà essere a Mondeggi la domenica per l’assemblea degli Stati Generali per la Giustizia Climatica e sociale, sarà il benvenuto
Istruttoria Assemblea Stati Generali 22 giugno 2025, Mondeggi.
Lo scorso ottobre alla exGKN di Campi Bisenzio abbiamo aperto un percorso, Verso gli Stati Generali della Giustizia Climatica e Sociale, con la prospettiva di adoperarci per ricomporre la frammentazione del movimento climatico ecologista in una fase politica post-pandemica di rinnovato negazionismo e di guerra. In questi mesi abbiamo iniziato a riconoscerci, partendo dalle nostre specificità e condividendo con gli altri i ragionamenti e le pratiche situate nelle varie lotte, sempre tentando di spingere lo sguardo verso un “noi” collettivo più ampio.
Abbiamo attraversato assieme le climate parade di Roma e poi di Bologna, abbiamo seguito la carovana dei collettivi di Valencia e abbiamo parlato di mutualismo conflittuale durante la catastrofe climatica, poi di regime di guerra al campeggio di RESET, di ecologie urbane con BFCJ, di lotte migranti a Bari, abbiamo sostenuto il festival working class e la Primavera Rumorosa di Extinction Rebellion. Il prossimo appuntamento del compleanno di Mondeggi ha un programma denso di altrettante discussioni, con i tavoli tematici sabato 21 (Ecologie urbane e transizioni ecologiche dal basso, Agroecologia e reti alimentari contadine, Estrattivismi, contaminazioni e lotte territoriali) e l’assemblea del percorso domenica 22.
Ogni tappa di questo percorso di avvicinamento agli Stati Generali ha aggiunto un pezzo di ragionamento a un mosaico, che adesso abbiamo necessità di andare a comporre: la stesura di un manifesto che delinei la nostra visione condivisa è uno strumento che diventa necessario nel momento in cui vogliamo sia iniziare a individuare obbiettivi comuni, sia parlare all’esterno per allargare la rete di realtà che prendano parte a questo percorso. La discussione assembleare di domenica 22 giugno può essere un’occasione di sintesi e di messa a fuoco di alcuni punti politici su cui fondare la scrittura di tale manifesto durante i mesi estivi.
La fine dell’estate ci vedrà a circa un anno dall’inizio di questo percorso di avvicinamento, con la necessità di avere una ricaduta di ampio respiro. L’appuntamento di settembre, ancora tutto da immaginare e da costruire, dovrà in ogni caso sancire un rilancio e una programmazione di lotta condivisa sui mesi a venire, affinché il lavoro politico fatto finora non vada a disperdersi. Proponiamo dunque di metterci nell’ottica di una discussione politica, domenica 22 giugno, che ci dia lo slancio verso un settembre di Stati Generali. Per questo motivo, condividiamo di seguito a questo testo delle domande istruttorie nella speranza che ci aiutino a preparare la discussione e a renderla proficua.
La due giorni di Mondeggi coinciderà con una grande mobilitazione nazionale contro la guerra, sabato 21 giugno; sappiamo della difficoltà di mantenere la data del compleanno nonostante questa chiamata. La drammaticità della fase attuale, con il genocidio palestinese in corso avvallato dall’Europa, il drenaggio di risorse economiche dagli stati verso il riarmo, la minaccia incombente del conflitto nucleare, la repressione feroce del dissenso interno agli stati, ci impongono di saldarci a ogni mobilitazione che contesti tale follia. Il 21 giugno saremo a Mondeggi e saremo anche a Roma e l’assemblea del 22 giugno è in continuità con la piazza del giorno prima.
La guerra è l’espressione più potente dell’economia fossile e pensiamo che la nostra lotta climatica ecologista sia l’unica alternativa reale alla deriva barbarica della morte in cui ci vogliono lanciare. Disertare la guerra significa prima di tutto disertare un immaginario e abbracciarne un altro, rimettere al centro le priorità della vita degna, della vita bella per tutte e tutti. Disertiamo la morte con la nostra lotta per la vita.
Domande da condividere alle realtà per la preparazione degli interventi del 22
- Come si colloca la nostra lotta per la vita in questa fase di regime di guerra?
- Quali dovrebbero essere i prevalenti e le pratiche per il percorso degli Stati Generali della Giustizia Climatica e Sociale, e quali le “linee di azione” su cui concentrare la nostra attività collettiva?
- In che modo dovremmo puntare a organizzare politicamente le nostre forze per rendere egemone la lotta radicale all’ingiustizia climatica ecologica e sociale e per rendere le nostre comunità resilienti alle catastrofi eco- climatiche?
