Diario dalla Palestina: C.A.S.A. 02

Gli attivisti di Mondeggi e Arvaia sono in Cisgiordania per il raccolto delle olive.
Sul progetto C.A.S.A., leggi qui

Diario di martedì 28 ottobre

Oggi abbiamo raccolto nella parte del villaggio di Madama vicino alla colonia.

La famiglia di Nafith Nassar (Abu Aref) ci accoglie felicissima e partiamo con la raccolta delle olive.
Hanno gli agevolatori [gli scuotitori elettrici, detti anche “abbacchiatori”, per far cadere le olive dai rami, ndr], due per essere precisi, e teli nero/verdi molto spessi da trascinare, ma fondamentali dove il terreno è pietroso.

Facciamo la nostra giornata di raccolta e parliamo tanto della varietà degli ulivi e della loro resa.
Ci racconta un po’ della faticosa vicinanza con la colonia di Yitzhar situata a monte delle loro case: negli anni sono stati costretti a barricare le loro abitazioni con recinti e inferriate su tutte le finestre, a causa dei continui attacchi.
La natura di questi attacchi è varia.
Vengono lanciati gas lacrimogeni dentro alle case, scagliati sassi contro chiunque – compresi donne, bambini e anziani – appiccati incendi agli uliveti.


È perfino capitato che coloni bambini scendessero al villaggio per derubare altri bambini, palestinesi, del cibo appena comprato.

“Ma cosa hanno fatto questi bambini? Sono solo bambini… ” Dice Abu Aref scioccato.
Andiamo a vedere l’uliveta distrutta vicino alla colonia assieme ad un ragazzo che ci mostra i danni.

Torniamo giù dalla famiglia e ci congediamo. Mentre ci allontaniamo, un’ultima sorpresa

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