La fattoria

I 170 ettari di terreno agricolo della tenuta di Mondeggi ospitano la consueta forma di agro-ecosistema diffusa nelle colline del Chianti. Oliveti, vigneti e seminativi si alternano tra loro, intervallati da aree incolte boschive e arbustive che danno rifugio a flora e fauna selvatiche.

Prima dell’inizio del percorso di custodia collettiva, ovvero all’inizio del 2014, la tenuta era quasi interamente abbandonata: le colture in essere, così come i terreni incolti, erano stati in buona parte fagocitati dalle specie vegetali spontanee e rischiavano di vedere compromessa ogni capacità produttiva. Unica eccezione era rappresentata dai vigneti più giovani, dati in appalto annualmente ad aziende terze la cui gestione predatoria si avvaleva di manodopera a basso costo e massiccio ricorso a prodotti chimici di sintesi (fertilizzanti e anticrittogamici).

Con l’avvio del presidio contadino sul territorio, nel Giugno 2014, il comitato Mondeggi Bene Comune ha determinato una decisa inversione di rotta basata su un chiaro principio: la salvaguardia e la manutenzione del territorio passano per il ripristino della capacità della fattoria di produrre cibo sano e di qualità per la comunità circostante, seguendo i principi dell’agro-ecologia. Tutto questo attraverso delle modalità di lavoro che fossero cooperanti e non competitive, che dessero modo di riscoprire le potenzialità sociali legate alla gestione comunitaria di un mezzo di produzione.

La progettualità che ha preso forma ha quindi puntato in primo luogo a valorizzare le colture che già erano presenti; in parallelo sono nate nuove attività agricole o di trasformazione su piccola scala che hanno affiancato le altre, seguendo il principio di diversificazione caro all’agricoltura contadina. Oltre al recupero di vigna e olivi per la produzione di vino, olio e non solo, le attività avviate ex novo nel corso degli anni sono state: erboristeria e coltivazione erbe officinali, birrificio e coltivazione del luppolo, coltivazione di grano e filiera del pane, coltivazione zafferano, apicoltura, coltivazione ortaggi, coltivazione piante da frutto, allevamento maiali e animali da cortile.

Le attività in essere ad oggi sono le seguenti:

Viticoltura

ad oggi a Mondeggi sono gestiti circa 10 ettari di vigneto, di cui metà attraverso la formula del MO.V.A. (affidamento di singoli filari ad abitanti della zona e non solo intenzionati a sperimentarsi nell’auto-produzione del vino). Le varietà sono Sangiovese e Cabernet (in minima parte), le forme di allevamento cordone speronato e guyot; i necessari trattamenti anticrittogamici sono eseguiti solo con prodotti consentiti in biologico, con un occhio di riguardo alle novità in termini di ricerca e al monitoraggio costante dei patogeni, necessario a determinare le tempistiche dei trattamenti per limitarne il più possibile il numero. Con l’uva ottenuta vengono prodotti succo d’uva e, ovviamente, vino rosso e rosé. La vinificazione è avviata in maniera naturale, senza aggiunta di lieviti esogeni, utilizzando quanti meno solfiti possibile.

Olivicoltura

l’attività olivicola è una parte fondamentale del contesto agricolo di Mondeggi: delle quasi 8000 piante presenti, circa 6000 sono state recuperate dall’attività del comitato. Piante abbandonate, dalla forma di allevamento compromessa, inghiottite dai rovi sono state pazientemente ripristinate in un processo tutt’ora in corso. In particolare la conversione dalla forma a monocono utilizzata in precedenza, adatta alla raccolta meccanica con scuotitori, a quella a vaso policonico, maggiormente rispettosa della fisiologia della pianta, ha assorbito una quantità enorme di energie. Buona parte degli olivi presenti sono gestiti attraverso la formula del MO.T.A. (affidamento ad abitanti della zona e non solo di porzioni di oliveta da curare e raccogliere collettivamente, con l’obiettivo di auto-prodursi il proprio olio). Gli olivi ad oggi non ricevono nessun trattamento chimico e l’olio EVO prodotto è quello di altissima qualità tipico delle colline fiorentine.

persone che puliscono le olive dalle foglie

Seminativi e filiera del pane

la presenza di vasti seminativi incolti ha rappresentato l’opportunità per tornare a produrre quella che è la base della nostra alimentazione. La messa a coltura dei terreni è avvenuta attraverso la semina di grani antichi, sia in varietà singole che in popolazioni evolutive, in rotazione con altre essenze che potessero garantire il mantenimento della fertilità del terreno (favino in primis). Al momento sono circa 15 gli ettari coltivati.
In parallelo è stata avviata l’attività di panificazione attraverso la costruzione di un forno a legna: il pane, ottenuto da farina semintegrale di grani antichi, lievitato con pasta madre e cotto a legna, è un prodotto di qualità che merita di essere riscoperto e valorizzato.

Apicoltura

oggi, a fronte della riduzione degli insetti pronubi selvatici, l’inserimento delle api all’interno dell’agro-ecosistema riveste un ruolo fondamentale in termini di impollinazione; oltre, naturalmente, a poter usufruire dei prodotti dell’alveare (miele e propoli in primis). Iniziata pressoché in contemporanea all’avvio del presidio, l’attività apistica di Mondeggi conta attualmente una ventina di alveari in produzione, gestiti in maniera stanziale, senza il ricorso a prodotti chimici che lasciano residui nel miele e nella cera per il contenimento dei patogeni.

apicoltori che visitano le arnie

Orticoltura

la coltivazione degli ortaggi purtroppo non si sposa perfettamente con le caratteristiche pedologiche e ambientali di Mondeggi (terreni pesanti e assenza di acqua). Ciò nonostante, negli anni è stato creato e gestito un orto di medie dimensioni nei pressi di casa Cuculia per l’autoconsumo degli abitanti, e una ventina di altri orti più piccoli vicini alla casa di Rusciano, inseriti all’interno del progetto del MO.T.A. e rispondenti alle stesse logiche (affidamento della terra ad abitanti della zona e non solo con l’obiettivo di garantire l’auto-produzione degli alimenti).

Frutticoltura

nell’ottica di diversificare le attività ed integrare le produzioni, è stato impiantato fin dal primo anno di custodia un frutteto misto di circa 300 piante, in modo da garantire un approvvigionamento di frutta vario e distribuito sui mesi primaverili-estivi, dal quale, eventualmente, anche produrre marmellate e altri trasformati. Il sesto d’impianto volutamente ampio (circa 10 metri tra le file,) è stato pensato per eseguire consociazioni con altre specie vegetali (orticole, cereali, leguminose da granella).

galline

Allevamento

attualmente gli animali allevati a Mondeggi comprendono galline, anatre, oche, piccioni, maiali vietnamiti e maiali di cinta senese e ibridi; facendo tutto su piccoli numeri, la loro presenza è distribuita nei pressi dei diversi casolari come animali da cortile. Al di là delle esigenze specifiche di ogni specie, si cerca di garantire il più possibile il benessere animale evitando concentrazioni eccessive, garantendo ampia disponibilità di pascolo e libero accesso alle fonti di cibo e acqua.

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